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4.

Fisioterapia olistica

Fin da quando ho iniziato a studiare la bellezza e la complessità del corpo umano
sono rimasto affascinato dalla perfezione dell'organizzazione e dalla precisione dei
processi che permettono la vita. Più approfondivo le materie di studio universitario e
più mi rendevo conto che era sempre più indispensabile, soprattutto per figure
sanitarie come la mia, valutare e considerare la persona in maniera più globale
possibile. Ad esempio, sebbene sia molto importante la specializzazione verso
l'estremamente piccolo, ho capito quanto fosse altrettanto importante valutare quei
distretti che tipicamente mantengono una unità senza avere soluzione di continuità :
la fascia muscolare, l'apparato circolatorio, il derma, ecc. Molto rilevante poi è
considerare il ruolo fondamentale che in tutto il processo della vita ha la centrale di
controllo, quel sistema misterioso e meraviglioso che è il cervello, in cui ha sede il controllo motorio volontario e involontario e in cui si generano e si
gestiscono per esempio le emozioni. Col passare degli anni e con l ' aumentare della
mia esperienza lavorativa ho potuto prendere sempre più consapevolezza del fatto
che i sintomi e le problematiche fisiche che mi riportavano i miei pazienti avevano
spesso una parte decisamente legata al loro vissuto emozionale o a qualche episodio
particolarmente segnante dal punto di vista emotivo. Per questa ragione e con la
crescita di questa consapevolezza, ho avuto l'esigenza di ampliare la mia valutazione
e il mio lavoro sui pazienti, applicando per esempio la terapia craniosacrale, anche
nella sua parte un po' più specifica, quella inerente il rilascio somatoemozionale, o il
lavoro sonoro che avviene su tutto il corpo utilizzando il suono delle campane
tibetane. In base alla mia esperienza solo in questo modo, cioè realizzando il più
possibile la presa in carico globale della persona, è davvero possibile essere utili alle persone e
prendersene cura effettivamente. Nel momento in cui però durante una seduta
dovesse venire a galla per la persona trattata una problematica emotiva o fisica che
necessitasse di un ulteriore approfondimento, è fondamentale inviare la persona a
uno specialista che possa poi dedicarsi al trattamento più specifico della suddetta problematica. In
tal caso l'utilità dell'approccio globale sta proprio nel supporto durante la presa di
coscienza da parte della persona della spina irritativa meritevole di approfondimento.

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